Cinema, Attori Del Passato, Mario Bonnard, Antico Ritratto Fotografico, D'epoca, '900

Cinema, Attori Del Passato, Mario Bonnard, Antico Ritratto Fotografico, D'epoca, '900

Valore stimato — €59.49

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MARIO BONNARD

  

Interessante antica edizione,

 foto-cartolina originale, raffigurante un suggestivo ritratto in primo piano del noto attore e regista romano;

foto-cartolina d'epoca, misura circa cm.9x14 ;Fotocelere (Torino); mai usata e mai viaggiata per posta; databile alla prima metà del '900 (circa anni '20 ?)

 

DI INTERESSE TEATRALE, CINEMATOGRAFICO, FOTOGRAFICO, STORICO-LOCALE, COLLEZIONISTICO

Modesta conservazione generale, segni e difetti d'uso e d'epoca, segni evidenti di scolorimento dovuto a vecchio umido che ha interessato l'immagine in basso e lateralmente, tracce di sporco o fioriture al verso della foto,  difetti vari marginali e così come visibili nelle immagini allegate; 

cartolina meritevole anche di essere inserita sotto passpartout ed incorniciata.

(le immagini allegate raffigurano alcuni particolari dell'intero foglio, eventuali ulteriori informazioni a richiesta)

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Sin dai tempi del muto è attivo in veste di attore, partecipando a numerosi film in ruoli brillanti e languidi e dando vita a un personaggio ricorrente, un tipo di dandy all'italiana che ispirerà a Ettore Petrolini la macchietta del latin-lover Gastone. Nel 1917 si cimenta nella sua prima regìa con il film L'altro io.

Prima dell'avvento del sonoro lavora a lungo in Germania dove dirige diverse pellicole interpretate da Luis Trenker.

Ritornato in Italia nel 1932, gira numerosi film "leggeri" interpretati dai maggiori divi del tempo: Assia Noris, Elsa Merlini, Amedeo Nazzari, Luisa Ferida, Enrico Viarisio, il più celebre dei quali è Il feroce Saladino (1937).

Negli anni della guerra Bonnard gira due opere non prive di fresca grazia: Avanti c'è posto... (1942), su soggetto di Aldo Fabrizi e Cesare Zavattini, e Campo de' Fiori (1943) con Fabrizi e Anna Magnani.

Vasta è anche la sua produzione cinematografica nel dopoguerra in cui dimostra doti di ottimo professionista, attento ai gusti del pubblico, spaziando dalla commedia al film in costume, dal sentimentale all'impegnato.

Insuperabile direttore di masse (Fra diavolo) e confezionatore di intrecci storici (Il ponte dei sospiri), con Città dolente (1948), film praticamente ignorato dal pubblico, documenta ad esempio l'esodo da Pola, mentre con Gli ultimi giorni di Pompei (1959), film interrotto per una malattia e poi portato a termine da Sergio Leone, dà prova di sapiente artigianato, riuscendo con mezzi limitati a fare concorrenza alle grandi produzioni statunitensi.(dal web, wiki)

 


Il 27-giu-17 alle 19:52:56 CEST, il venditore ha aggiunto le seguenti informazioni sull'oggetto:

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