Acustica, Suono, Geometria, Musica, Grandi, Magalotti, Cremona, Toscana, Con Incisione

Acustica, Suono, Geometria, Musica, Grandi, Magalotti, Cremona, Toscana, Con Incisione

Valore stimato — €209.3

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(GUIDO GRANDI)



V.C.

COMITI

LAURENTIO MAGALOTTI

 

GUIDONIS GRANDI


EPISTOLA GEOMETRICA IN SISTEMA SONORUM

 

D. NARCISSI

ARCHIEPISCOPI ARMACHANI

....

 

 

S.i.t. , s.d.(Venezia, metà ‘700)

 

Cm.14,5; pp. (da pag.209 a pag.239); senza legatura.

 

 

Interessante edizione antica e d'epoca,

 

rara dissertazione specialistica scientifica fisica, redatta in latino, relativa a quesiti inerenti l'acustica e i suoni,

 corrispondenza a cura del noto matematico cremonese (nato a Cremona, e spentosi a Pisa, in Toscana)

 Guido Grandi, indirizzata a Lorenzo Magalotti (datata a stampa Firenze 24 maggio 1708);


trattazione ovviamente di ardua sintesi per il suo contenuto prettamente specialistico, arricchito da calcoli;


con una tavola incisa all'acquaforte e ripiegata fuori testo in cui sono impresse alcune figure o calcoli geometrici matematici ad illustrazione della dissertazione stessa.

 

  

 

DI INTERESSE SCIENTIFICO, FISICO, ACUSTICO, STORICO-LOCALE, BIBLIOGRAFICO

rara edizione, attualmente nessun esemplare noto nel sistema bibliotecario nazionale italiano.

 

Buona conservazione generale, segni e difetti d'uso e d'epoca, diffuse fioriture e sgualciture e difetti vari marginali, opera slegata e parzialmente a fogli sciolti, senza legatura o copertine (edizione apparsa in una raccolta di scritti vari settecenteschi) e pertanto meritevole di rilegatura.


(l'immagine allegata raffigura un particolare dell'intera pubblicazione, eventuali ulteriori informazioni a richiesta)


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dal web, wikipedia:


Luigi Guido Grandi, al secolo Francesco Lodovico Grandi (Cremona1º ottobre 1671[1] – Pisa4 luglio 1742), è stato un matematico e filosofo italiano.

Nato a Cremona da Caterina Legati e Piero Martire Grandi, ricamatore, compì i suoi primi studi di grammatica sotto la guida del giovane letterato Giambattista Canneti e poi nel locale Collegio dei Gesuiti, dove ebbe come maestro il futuro matematico Giovanni Girolamo Saccheri. All'età di 16 anni entrò nel monastero camaldolese di Classe in Ravenna, assumendo il nome Guido in sostituzione degli originari Francesco Lodovico, e qui ritrovò l'antico maestro divenuto padre Pietro Canneti.

Proseguiti gli studi teologici a Roma e quelli geometrici e matematici a Firenze, nel 1700 divenne professore di filosofia nel monastero camaldolese di Firenze. Nel 1703 pubblicò il libro La quadratura del cerchio e dell'iperbole, al cui interno scoprì lo stesso paradosso matematico intuito anche da Leibniz, ossia che la somma parziale di una serie a segni alterni di numeri può non convergere (serie di Grandi), e qualche anno dopo, durante una sua visita in Inghilterra (1709), entrò a far parte dellaRoyal Society.

Nel 1714 divenne matematico di corte presso il granduca di Toscana e più tardi professore di matematica nell'Università di Pisa. Fu anche sovrintendente alle acque del granducato, contribuendo ai lavori di drenaggio per la bonifica della Val di Chiana. Collaborò con Tommaso Buonaventuri all'edizione fiorentina delle Opere di Gaileo Galilei (1718), studiò la curva algebrica da lui chiamata "rodonea" per la forma che richiama i petali di un fiore (1725 circa)[2] e fu autore degli Elementi di Geometria di Euclide, pubblicati postumi a Venezia(Savioni, 1780).

Fu il primo a usare e a diffondere in Italia la nuova analisi degli infiniti. Scrisse l'opera De infinitis infinitorum... nella quale applicò, tra i primi in Italia, i metodi di Leibniz e Newton.

Acustica, Suono, Geometria, Musica, Grandi, Magalotti, Cremona, Toscana, Con Incisione