Allmayer, Morale, Filosofia, Arte, Scienza, Progresso, Interessante Edizione, 1942

Allmayer, Morale, Filosofia, Arte, Scienza, Progresso, Interessante Edizione, 1942

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VITO FAZIO ALLMAYER

 

 

 

 

 

IL PROBLEMA MORALE

 COME PROBLEMA DELLA COSTITUZIONE DEL SOGGETTO

E ALTRI SAGGI

 

 

Firenze, Le Monnier, 1942.

 

Cm.22,5; pp.295; bross.edit. (difetti, strappo al dorso)

 

 

I saggi raccolti in questo volume sotto il titolo del primo e maggiore di essi, se fossero disposti nell’ordine cronologico, mostrerebbero facilmente la via per la quale, partendo dalla ricerca dell’intendimento del problema di KANT, della sintesi a priori, l’autore abbia a mano a mano concentrato il suo interesse sul problema della storia come autoproduzione del reale, d’un reale che si potenzia del suo prodotto, onde cresce, non essendo avviato verso una meta ma ponendosi e costruendosi la sua meta;

 

questo problema, dapprima presentato solo come problema di intendimento e liberato da alcune difficoltà o ipotesi offerte dall’esperienza contemporanea, si è venuto svelando sempre più come problema morale, impegnante la personalità in quel processo nel quale essa risolve in sé il mondo e si risolve nel mondo. In questa risoluzione degli altri in sé, che è spiritualizzazione del fatto e naturalizzazione del fare, è insieme la relatività e l’assolutezza dell’essere. L’antica filosofia analizzava il divenire e vi coglieva l’essere e il non-essere. Isolando l’essere, ne faceva un assoluto e perfetto; ma poi non riusciva più a reintegrare l’essere nel divenire, o a giustificare l’essere nel non-essere.

 

Si doveva così attraverso il riconoscimento della inadeguatezza d’ogni conoscere all’essere pervenire allo scetticismo, come più volte avvenne. L’azione intanto urgeva, poiché non era possibile sospendere l’azione o rinunziarvi (essendo anche questo una forma d’azione), e lo scetticismo con la sua acatalepsia veniva superato. Ma dentro l’azione stessa si ripresentava il problema, poiché, nessuna azione essendo adeguata all’essere perfetto cioè assolutamente libera, nessuna poteva veramente essere valutata come azione, cioè riconosciuta morale.

 

Per cui Kant ben conclude non darsi azione morale, e FICHTE  darsi un perfezionamento infinito, non una perfezione. Ma l’imperfetta azione di ogni singolo si inserisce nel mondo degli altri e tutte in un unico mondo, che trasforma le azioni di ognuno in una comune azione rivelabile ad ogni singolo, la quale rappresenta così l’unico risultato possibile del divenire del mondo. E perciò questo divenire, e non i suoi elementi analitici, che deve essere fatto oggetto dell’indagine concreta; ed allora, quando essere e non essere siano visti nella loro perpetua connessione, è dato scorgere che il relativo conduce ad un assoluto, ch’è la relazione di tutti i relativi. C’è una verità che è la sola possibile, e quindi assoluta, sistemazione della vita dell’esperienza in ciascun momento di essa, e c’è un’azione che è la sola azione che debba essere compiuta da questo soggetto qui, in queste determinate condizioni, se pure nel momento successivo, e per effetto di questo pensiero e per efficacia di questa azione, altra sarà la sola sistemazione possibile ed altra l’azione da compiere.

 

L’opera è ricca di riferimenti ad insigni filosofi, e il suo vasto contenuto è diviso nei seguenti capitoli:

 

 I. Il problema morale come problema della costituzione del soggetto;

II. L’universalità della filosofia;

III. Sulla differenza tra la filosofia e le scienze;

 IV. L’immanenza;

V. Contributo alla teoria della storia dell’arte;

VI. Il concetto della storia e la storia della filosofia;

VII. Il problema della nazionalità nella filosofia di B. SPAVENTA;

VIII. Il carteggio tra PASQUALE GALLUPPI ed ANTONIO ROSMINI;

 IX. La formazione del problema kantiano;

 X. Il problema matematico nello sviluppo del pensiero filosofico;

 XI. Il ritmo del progresso;

XII. Tempo e progresso;

XIII. Fede morale e misticismo;

XIV. La disperazione religiosa contemporanea e le basi della morale;

 

 un utile indice dei nomi conclude il volume.

 

 

DI INTERESSE CULTURALE, SPECIALISTICO, FILOSOFICO, SOCIALE, BIBLIOGRAFICO

 

 

Buona conservazione interna, segni e difetti d'uso e d'epoca, difetti alla brossura, uno strappo all’introduzione.

Allmayer, Morale, Filosofia, Arte, Scienza, Progresso, Interessante Edizione, 1942