Aria Di Roma, Hoter Cerchi, Pentecostani, Palatino, Moscardelli, Ofena, Abruzzo, 1930

Aria Di Roma, Hoter Cerchi, Pentecostani, Palatino, Moscardelli, Ofena, Abruzzo, 1930

Valore stimato — €209.3

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NICOLA MOSCARDELLI

 

L'ARIA DI ROMA

PROSE

 

 

Torino, Buratti, 1930

Cm. 19, pp. 244, bross. edit.

 

 

 

 

Interessante edizione d'epoca, 

volume con una raccolta di scritti del noto poeta e letterato abruzzese (nativo di Ofena, Aquila), 

all'epoca anche simpatizzante del movimento futurista (l'autore pubblicò anche un saggio su Giovanni Papini);

opera con ampia trattazione, con ben 33 capitoli inerenti scritti di vario interesse culturale, tra cui citiamo:

 

LA REGINA DI PIETRA

VISITA A SHELLEY E A KEATS

IL CIELO DI MICHELANGELO

LE TRE FONTANE

DOMENICA SUL PALATINO

CAMPO DI FIORI

L'ISOLA DEI MORTI

GRAND HOTEL CERCHI

LA NOTTE DI SAN GIOVANNI

MITOLOGIA DEL TRAM

IL DIVINO AMORE PROFANO

I PENTECOSTIANI

VIAGGIO NELL'IGNOTO

VIAGGIO SULLA NAVICELLA

SALUTO A ROMA

.....

 

buona edizione, a larghi margini intonsi, e della quale venne eseguita anche una tiratura limitata speciale.

 

 

DI INTERESSE CULTURALE, LETTERARIO, STORICO-LOCALE, BIBLIOGRAFICO


 

Discreta conservazione generale, segni e difetti d'uso e d'epoca, sparse fioriture e difetti vari marginali o così come visibili nelle immagini allegate; legatura un pò allentata; trasudazione del colore rosso della copertina alla prima adiacente carta a inizio e fine volume.

 

(le immagini allegate raffigurano alcuni particolari dell'intero volume, eventuali ulteriori informazioni a richiesta)

 

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"Una produzione letteraria imponente, si tratta dell’opera omnia del poeta abruzzese Nicola Moscardelli, uno dei maggiori interpreti della corrente letteraria “crepuscolare” del novecento italiano.

Il volume dal titolo Tutte le poesie - terzo “tassello” dell’Archivio di Cultura Moderna, collana diretta da Gianni Oliva, giunge dopo le biografie su altri due personaggi di spicco della cultura italiana del novecento come Lina Cavalieri e Basilio Cascella, entrambe a cura di Franco Di Tizio - è il frutto di una lunga e paziente ricerca, coordinata dallo stesso Gianni Oliva e curata nell’edizione critica da Marilena Pasquini, e presenta per la prima volta l’intera produzione dell’aquilano Nicola Moscardelli.

Ricostruendo l’itinerario lirico dell’autore, tra i più complessi del Novecento italiano, il lettore può spaziare tra le varie correnti di pensiero che lo videro protagonista, nella sua poliedrica attività di poeta, prosatore, critico letterario - fu tra i redattori della terza pagina del “Il Tempo” di Roma inaugurando, nel nostro paese, l’attività di critico letterario, poi estesa anche al “Popolo di Roma” e “L’Italia che scrive” - oltre che saggista ed autore di teatro.

A partire dal suo soggiorno fiorentino, quando lasciata la natia Ofena, dove vi nacque nel 1894, e dopo gli studi liceali a L’Aquila, ebbe modo di mettere in luce la propria vena creativa trovando il meritato spazio nei circoli letterari della città medicea, facendosi altresì apprezzare da uno dei maggiori critici dell’epoca come Giuseppe Prezzolini che con lodevoli recensioni sulle sue opere gli diede il giusto spazio e visibilità sulla prestigiosa rivista “Voce”.

In particolare, grazie alle sue prime raccolte in prosa, pubblicate dal grande editore fiorentino Vallecchi, come Abbeveratoio del 1915 e Tatuaggi del 1916, divenne uno dei maggiori protagonisti del gruppo di “Lacerba”, vero e proprio cenacolo culturale d’avanguardia dell’epoca.

Ma è durante il periodo coevo alla Grande Guerra che il poeta abruzzese, insieme ad altri giovani intellettuali, si apre ad orizzonti culturali nuovi, pubblicando, per la prima volta in Italia e per mezzo della rivista di sperimentazione lirica “Le Pagine” gli interventi di esponenti del pensiero dadaista europeo come Kandinskij e De Pisis.

Il suo successivo soggiorno nella capitale, ove rimarrà fino alla sua morte nel 1943, segna il completamento di un percorso culturale e professionale più maturo, che porterà la sua produzione letteraria ad avere una dimensione specifica propria, ben definita, distante dalle varie correnti culturali contemporanee e spaziante su più fronti, dalla filosofia all’esoterismo, grazie alla collaborazione con studiosi come Julius Evola, indirizzandosi così verso un misticismo totalizzante, alla ricerca di un umanesimo ritrovato, di una religiosità laica, addivenendo infine ad un cristianesimo adottrinale, che si paleserà in tutte le sue opere letterarie “mature”.

Una produzione davvero corposa, raccolta in un elegante volume dall’editore Ianieri, che spazia in un contesto storico e culturale davvero unico nel panorama della produzione letteraria italiana e mondiale, permettendo al lettore di riscoprire un autore poco conosciuto al grande pubblico ma che al contrario vide apprezzata la sua molteplice vena letteraria da personaggi come Marinetti, Gozzano, De Chirico, solo per citarne alcuni, meritando così di essere tenuto in considerazione ai giorni nostri per la versatilità mostrata in tutta la sua imponente produzione letteraria.

Un autore ritenuto di “nicchia”, ma al contrario stimato per la sua poliedrica produzione letteraria da altri suoi illustri “colleghi” dell’epoca come Gabriele D’Annunzio, Giosuè Carducci, Giovanni Pascoli, Tommaso Marinetti e da critici letterari e scrittori come Giuseppe Prezzolini e Guido Gozzano … Da riscoprire ed apprezzare in tutta la sua bellezza letteraria!" (dal web, recens. libro M. Pasquini)

 

Aria Di Roma, Hoter Cerchi, Pentecostani, Palatino, Moscardelli, Ofena, Abruzzo, 1930