Arte, Artisti Della Toscana, Siena, Mino Maccari, Bella Decorativa Antica Xilografia

Arte, Artisti Della Toscana, Siena, Mino Maccari, Bella Decorativa Antica Xilografia

Valore stimato — €139.3

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MINO MACCARI

 

  



Interessante edizione antica e d'epoca,

pregevole opera del noto artista toscano, pittore e incisore;


 


 

misura circa cm.19,5x13 (l'intero foglio, compresi i margini bianchi diseguali), incisione xilografica, monogrammata su lastra in alto a destra; in origine probabilmente edita quale tavola illustrativa di una pubblicazione dell'autore, databile al primo '900 (circa anni '20-'30)

 

 

 

DI INTERESSE ARTISTICO E COLLEZIONISTICO

 

Buona conservazione generale, usuali segni e difetti d'uso e d'epoca, usuali bruniture della carta e difetti vari marginali,

 

stampa meritevole anche di essere inserita sotto passpartout ed incorniciata.

 

(l'immagine allegata raffigura un particolare dell'intero foglio, ossia la parte figurata, eventuali ulteriori informazioni a richiesta)

 

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MINO MACCARI
Siena1898- Roma 1989;
disegnatore satirico,  pittore,  giornalista,  editore

Il padre è professore di lettere. Maccari si laurea in giurisprudenza. Partecipa come ufficiale di complemento alla prima guerra mondiale. Nel 1922 prende parte alla Marcia su Roma. Nel 1924 inizia a collaborare come grafico al settimanale "Il Selvaggio", pubblicando le sue prime lineografie caricaturali. Tra il 1929 e il ‘31 è a Torino comeredattore della "Stampa" diretta in quel momento da Curzio Malaparte. Molto intensa la sua presenza, oltre che su "I1 Selvaggio", sulle pagine di "Quadrivio", "L'Italia letteraria", "L'Italiano" e "Omnibus" di Longanesi, poi durante la guerra su "Primato" di Bottai e successivamente sul "Mondo" di Pannunzio, fino a "Documento" di Federigo Valli. Numerose le sue cartelle di grafica, fra cui l'Album di Vallecchi (1925), Il trastullo di Strapaese (1928), Linoleum (1931). Illustra La vecchia del Bal Bullier di Antonio Baldini (1934) e nel 1942 pubblica la cartella Album, cui seguono Come quando fuori piove e Il superfluo illustrato.
Fino agli anni Trenta, la partecipazione alle esposizioni non è molto frequentenel 1938 tiene a una personale alla XXI Biennale di Venezia ed espone alla Galleria L'Arcobaleno di Venezia, presentato Roberto
Longhi. Nel 1948 ottiene il Premio internazionale dell'incisione alla Biennale veneziana.
Maccari, con la sua opera grafica "mette in luce il contrasto tra il mondo intellettuale e mla realtà autentica della vita itailana, ne valuta i sintomi, li raggruppa, ne intende il valore documentario, (...) convinto che l’Italia ha il senso della sua storia infunzione del suo avvenire e non deve essere turbata dai ‘problemi’, dalle complicazioni, dalle artificiose e deviatrici ‘necessità’". (F. D’Amico, 1986).(dal web)

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