Arte, Militaria, Risorgimento, Battaglie, Crimea, Cernaia, Antica Stampa, Decorativa

Arte, Militaria, Risorgimento, Battaglie, Crimea, Cernaia, Antica Stampa, Decorativa

Valore stimato — €63.0

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"LA BATTAGLIA DELLA CERNAIA"

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Interessante antica edizione,

bella stampa raffigurante un episodio legato al noto evento storico risorgimentale italiano, con visibile una animata scena di battaglia con molti soldati; 

illustrazione ispirata ad un dipinto di artista non ben identificabile (il nome è visibile a stampa in basso a destra, ma nome poco leggibile);

 

 

misura circa cm.19x27 (l'intero foglio, compresi i larghi margini bianchi diseguali), circa cm.14,5x20 la sola parte figurata; stampa in bn su carta, in origine edita quale tavola illustrativa f.t. di una pubblicazione storica del primo '900 (1928 ?).

 

 

DI INTERESSE ARTISTICO, MILITARE, STORICO-LOCALE, RISORGIMENTALE, COLLEZIONISTICO, DECORATIVO

Buona conservazione generale,  segni e difetti d'uso e d'epoca, sparse fioriture e usuali difetti vari marginali, unico foglio impresso al recto verso bianco;

stampa meritevole di essere inserita sotto passpartout ed incorniciata.

(l'immagine allegata raffigura un particolare dell'intero foglio, eventuali ulteriori informazioni a richiesta)

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dal web, wikipedia:

La battaglia della Cernaia, combattuta fra le truppe franco-piemontesi e russe nei pressi dell'omonimo fiume il 16 agosto del 1855, è stata una battaglia della Guerra di Crimea. La battaglia è stata anche chiamata "di Traktir", dal ponte in muratura sul fiume nei pressi del quale maggiormente infuriò la battaglia. In realtà il nome russo del corso d'acqua, Čërnaja rečka (Чёрная речка, pron. ciòrnaia rièchka), letteralmente significa "(piccolo) fiume nero". Le forze degli alleati erano così schierate: un corpo francese, guidato dal generale Emile Herbillon (1794-1866) occupava i monti Fediukhine con la divisione del generale Camou a sinistra. La divisione del generale Faucheux a destra. Nel vallone che era stato teatro della carica di Balaklava, era dislocata la divisione di cavalleria Morris e dietro ancora la divisione Scarlett. Il Corpo Sardo occupava il monte Hasfort con la divisione di Durando (Seconda Brigata Fanti, Terza brigata Cialdini) sulla destra del torrente Suaia e la divisione Trotti (Quarta brigata Montevecchio, Quinta brigata Mollard e in riserva la Giustiniani) presso Kamara. Il generale Pélissier, comandante delle forze alleate aveva il Quartier Generale presso Cadikoi. Sulla destra della Cernaia erano state costituite due teste di ponte, una francese che aveva il compito di difendere il ponte in muratura di Traktir, l'altra piemontese, che doveva eliminare l'inconveniente del dominio del contrafforte di Ciorgune che comprendeva le opere di zig-zag. Le opere di zig-zag erano presidiate da tre compagnie del 16° di fanteria e tre di bersaglieri. Tutte queste truppe appartenevano al Corpo d'osservazione proteggente l'assedio di Sebastopoli tenuto da truppe franco-inglesi. L'attacco russo avvenne su due colonne, il primo urto avvenne che era ancora notte, la testa di una colonna russa assalì i piemontesi che difendevano le opere di zig-zag: trecento uomini che resistettero per un'ora ripiegando poi sul poggio. Questa posizione fu tenuta durante tutta la battaglia, e ciò ebbe conseguenze notevoli per il suo sviluppo e per il suo esito vittorioso. L'altra colonna russa, comandata dal generale Read (di origini scozzesi), passava la Cernaia e assaliva le forze francesi che difendevano i monti Fediukine. La ridotta di Traktir fu presa dai russi, ma ben presto, questi, presi sotto il fuoco della divisione Camou, non ressero e si ritirarono oltre la Cernaia. La brigata De Faille intanto interveniva e riprendeva la ridotta di Traktir. Alle 6 del mattino il comandante russo Gorčakov inviava la 5ª Divisione a sostituire la 12ª e faceva convergere sul fianco francese la 17ª. Il generale Herbillon fronteggiava questo movimento, ma nuovamente i russi riuscivano a riprendere la ridotta di Traktir. Un furioso contrattacco francese sgominava anche la quinta divisione russa, ricacciandola al di là della Cernaia. La 17ª Divisione russa fu arrestata nel suo movimento dalla brigata Saucier e dalla brigata piemontese, che la prese di fianco, e dopo breve lotta la respinse a sua volta in disordine al di là del fiume. Nel frattempo il generale di Montevecchio, alla testa della 4ª Brigata rioccupava le opere dello zig-zag. La battaglia alle dieci del mattino era vinta, i russi battevano in ritirata su tutta la linea, protetti dalle loro artiglierie e disturbati efficacemente dalla cavalleria piemontese. I numeri delle perdite della battaglia della Cernaia, alla quale parteciparono 40.000 russi, 27.000 francesi e 10.000 soldati del Regno di Sardegna, variano secondo le fonti. Per i russi si contano dai 6.000 ai 10.000 fra morti e feriti; per i francesi da 227 a 300 fra morti e dispersi, oltre a 1.200 feriti circa; per i piemontesi si parla invece di 14 morti, 46 dispersi e 170 feriti. Altre fonti riportano perdite alleate (tra morti e feriti) per complessivi 1.761 uomini[1][2][3][4]. Induno Gerolamo, La battaglia della Cernaia La battaglia della Cernaia costituisce il soggetto di un famoso dipinto del pittore e patriota italianoGerolamo Induno che vi prese personalmente parte nei ranghi dell'esercito piemontese, oltre all'affresco realizzato da Vincenzo De Stefani all'interno della Torre di San Martino della Battaglia.
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