Arte, Parrocel, Bernini, Napoli, Roma, Rara Antica Incisione, '700, Da Collezione

Arte, Parrocel, Bernini, Napoli, Roma, Rara Antica Incisione, '700, Da Collezione

Valore stimato — €803.33

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INTERESSANTE ANTICA INCISIONE



 

Bella opera d'arte, raffigurante due figure forse mitologiche o sacre,

una maschile con in mano un fiore,

e una femminile che tiene tra le mani alcune volute del manto o della veste; 


 esemplare ascrivibile al noto artista incisore


PIERRE IGNACE PARROCEL


(Avignone, 1702- Roma, 1775 circa)

 


uno degli artisti preferiti dal Re di Napoli, e già autore anche di una suite di immagini di santi tratte dal Bernini, 

e forse la presente incisione potrebbe essere un esemplare di questa serie o uno studio preparatorio,

e infatti -impressa a stampa su lastra- è presente sia la firma del Parrocel (con la data 1740) sia l'annotazione di un nome (in basso a destra) che sembra leggersi come "Bernin" (?);

 

incisione originale antica all'acquaforte, impressa su carta vergellata; misura circa cm. 13x15 (l'impronta della lastra di stampa), esclusi i piccoli margini bianchi irregolari e rifilati diseguali in antico); opera firmata a stampa e datata 1740.

 

 

DI INTERESSE ARTISTICO E COLLEZIONISTICO

Buona conservazione generale, segni e difetti d'uso e d'epoca, sparse fioriture o diffusa brunitura della carta, piegature o sgualciture, difetti e strappetto marginale, complessivamente esemplare ben conservato,

stampa meritevole di essere inserita sotto passpartout ed incorniciata.

(l'immagine allegata raffigura un particolare dell'intero foglio, eventuali altre informazioni a richiesta)

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Pierre Ignace Parrocel (Avignone, 26 marzo 1702Roma, 1775)

Figlio maggiore di Pierre e di Marie Magdeleine de Palasse, apparteneva alla dinastia di artisti Parrocel, che generò importanti pittori nel XVII e XVIII secolo[1][2].

Nel 1717 c. il padre lo portò a Roma giovanissimo e fu da lui istruito nell'arte della pittura in quella città, assieme al fratello Joseph François e al cugino Etienne. Fu anche pensionante del re presso l'Accademia di Francia[1][2] di cui successivamente divenne direttore[3]. In seguito si trasferì a Napoli, dove divenne incisore del Re di Napoli[1][2].

Incise una serie di trentacinque opere tra cui il Trionfo di Mardocheo, grande stampa da J. De Troy, erroneamente attribuita ad Etienne[1][2][4][5]. A Roma, nel 1740 e 1744, eseguì un gruppo di incisioni, rappresentanti alcuni santi, dal Bernini e parecchie serie di Statue sempre dal Bernini[1][2][4][5]. Nel 1739, incise una grande stampa per i fuochi d'artificio in occasione dei festeggiamenti per la gravidanza della Regina delle due Sicilie, a Napoli e nel 1740 una stampa rappresentante un'allegoria dal titolo Felicitas publica, da Michelangelo Specchi, architetto, commissionata in occasione di fuochi d'artificio sempre a Napoli[1][2] o a Roma per ordine dell'ambasciatore del regno di Napoli[5].

Nella biblioteca del museo di Lione, si trova un'incisione rappresentante un leone incoronato e circondato di fiori da dei bambini, su cui è indicato "J.P.Parrocel 1770"[2].

Firmava le sue opere con Pierre o Pietro Parrocel e meno spesso con J.P.Parrocel o J.P.P., il che portò ad errate o dubbie attribuzioni di alcune opere[1][2][5].

Secondo il Parrocel, Pierre Ignace fu esclusivamente un incisore[1][2], mentre in altri testi quali il Monteverdi e il Milesi, è citato come pittore ed incisore[3][6], il de Baudicour indica che non ci sono dati riguardanti la sua attività di pittore[5].(dal web)


Il 27-giu-17 alle 19:47:58 CEST, il venditore ha aggiunto le seguenti informazioni sull'oggetto:

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