Arte, Politica, Socialismo, Roma, Artisti Di Via Margutta, Giuliano Briganti

Arte, Politica, Socialismo, Roma, Artisti Di Via Margutta, Giuliano Briganti

Valore stimato — €349.3

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COSMOPOLITA

 

SETTIMANALE DI VITA INTERNAZIONALE

...

 

 

 

 

Roma, 1 marzo 1945 (a. II, n.9)

 

Cm. 59x42; pp.8; senza legatura.

  

 

 

 

Interessante edizione d'epoca,

periodico di varia cultura e di opinioni politiche, con Giuliano Briganti quale redattore responsabile;

con trattazione di ardua sintesi, con all'interno scritti o articoli o riferimenti a:

 

LE VIE DELL'AVVENIRE

SCANDALO A FIN DI BENE

L'ORA DEL SOCIALISMO

ALLA FINESTRA: SQUADRISTI

LA RICOSTRUZIONE INDUSTRIALE DELL'EUROPA

SETACCIO: vanità di Mussolini, industrie tedesche, aggettivazione, compito dei partiti, memoria perduta sul Tevere, ...(appunti vari a cura di Tondo & Corsivo)

CREPUSCOLO DI CORONE

LIBERAZIONE DELLA NAZIONALITA'

ROSA DEI VENTI

PROFEZIE IN AGRODOLCE

COSI' SONO I TEDESCHI: LUDWIG: HITLER E' LA GERMANIA?

GAZZETTA NERA

CAVE CANEM: racconto di Roal Dahl;

NERO SU BIANCO, il sogno di Makar;

ARTE E UNITA' DELLO SPIRITO

TRA NORD E SUD

SEGRETERIA DEL PARNASO: con riferimenti a Zavattini, agli artisti e la Resistenza, ai vecchi padroni dell'architettura,...(rubrica a cura di Veleno);

MUSICA: CONCERTI DI MUSICA VIVA

TEATRO: LA LUNA E' TRAMONTATA 

LA VIA DEL RITORNO (romanzo a puntate a cura di E. M. Remarque, nella traduzione di Carlo Salsa)

CINEMA: TALES OF MANHATTAN


ROMA SOTTO INCHIESTA: VIA MARGUTTA: dall'arte al libertinaggio, corruzione del clima, fermento negli studi,...(con riferimenti artistici, ad artisti pittori e scultori, a Severini, Mazzacurati, Libero de Libero, Maccari, Longanesi, Luigi Freddi, Leonor Fini, Bragaglia, Augusto Jandolo, Anticoli Corrado, Carrà, ...), inchiesta a cura di Giuliano Briganti, con scritto che occupa tutta l'ultima pagina, con anche vignette illustrative;

...


e tra i collaboratori: Clodio, Basilio Cialdea, il Nostromo, Briganti, Vladimiro Cajoli, Mino Caudana, Tito Guerrini, Pietro Conte, Ezio Bacino, Domenico De Paoli, Umberto de Franciscis,...;


e con vignette artistiche illustrative satiriche antifasciste e antinaziste, tra cui "la giornata eroica del Dittatore" (con riferimenti ad Hitler);....


con anche alcune inserzioni pubblicitarie (lucido per scarpe LUCCIOLA; SCOCCHI (Roma); dermatologo dr. STROM; dr. Frank; Istituto di scienze occulte; mensile IDEA; ...)



 

 

DI INTERESSE POLITICO, LETTERARIO, ARTISTICO, TEATRALE, CULTURALE, PUBBLICITARIO, STORICO-LOCALE,  COLLEZIONISTICO, BIBLIOGRAFICO

 

 

Discreta conservazione generale, segni e difetti d'uso e d'epoca, piegature e sgualciture e strappetti e segni di usura e difetti vari marginali e così come visibili nelle immagini allegate, giornale di grande dimensioni, complessivamente otto pagine ossia due grandi fogli sciolti e piegati in due; su carta di colore verdino; complessivamente pubblicazione di interessante lettura che offre uno spaccato della vita culturale romana e del clima politico dell'epoca;

 

giornale meritevole eventualmente anche di essere inserito sotto passpartout ed incorniciato.

 

(le immagini allegate raffigurano alcuni particolari dell'intero periodico, con parte della intestazione in prima pagina, eventuali ulteriori informazioni a richiesta)

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DAL WEB, WIKIPEDIA:


(Giuliano BRIGANTI) Nasce a Roma nel 1918 da Clelia Urbinati e Aldo Briganti. Suo padre, Aldo, mercante colto, umanista, è anch’egli storico dell’arte; si è laureato in Lettere, con una tesi su Il raffaellismo a Bologna, all’Università di Bologna nel 1914 con Igino Benvenuto Supino ed è stato poi allievo di Adolfo Venturi alla Scuola di Perfezionamento in storia dell’arte, da poco creata dallo stesso Venturi, nella facoltà di Lettere all'Università La Sapienza di Roma.

Giuliano Briganti nel 1936 consegue la maturità classica al liceo Ennio Quirino Visconti di Roma. Nel 1940 si laurea in Lettere con indirizzo storia dell’arte medievale e moderna all’Università La Sapienza di Roma con Pietro Toesca con una tesi su Pellegrino Tibaldi, pittore bolognese del Cinquecento. La tesi prenderà la forma di un vero e proprio saggio monografico edito dalla casa editrice Cosmopolita, nel 1945, alla fine della II guerra mondiale, con il titolo Il Manierismo e Pellegrino Tibaldi. L’attività di Briganti studioso e critico d’arte inizia molto presto, a meno di vent’anni: al 1937 risalgono i primi scritti d’arte sul mensile “La Ruota”. Su questa rivista, della quale è redattore dal 1940, accanto a Mario Alicata, Antonello Trombadori, Guglielmo Petroni, Carlo Muscetta, scrive diversi testi e collabora fino al 1941. Dal 1938 ha cominciato a pubblicare saggi e recensioni su “La Critica d’Arte”, la rivista d’arte fondata da Carlo Ludovico Ragghianti e Ranuccio Bianchi Bandinelli. Tra il giugno del 1944 e il marzo del 1946 è redattore responsabile del settimanale “Cosmopolita”, fondato da Alessandro Morandotti nel giugno 1944, durante la liberazione di Roma. In quel settimanale, di sole otto pagine, un antenato de L'Espresso, scrivono, oltre a Briganti, molti dei più noti intellettuali del novecento italiano, da Carlo Lizzani a Michelangelo Antonioni, da Enzo Forcella a Giorgio Bassani, da Renato Guttuso a Roberto Longhi, da Anna Banti a Guido Carli, da Arrigo Benedetti a Gastone Manacorda. L’attività di scrittore sulle riviste e sui giornali accompagnerà Giuliano Briganti per tutta la vita. Dal 1965 al 1968 scriverà ogni settimana, la rubrica dell’arte su L'Espresso prendendo il posto che era stato di Lionello Venturi e di Carlo Ludovico Ragghianti. Dal 1976, anno di fondazione del giornale, alla morte, sarà il critico de “la Repubblica”. In entrambi i casi sarà Eugenio Scalfari a sceglierlo come critico prima del settimanale e poi del quotidiano. Due gli uomini che Giuliano Briganti ha espressamente scelto quali suoi maestri: Carlo Ludovico Ragghianti e Roberto Longhi. Di quest’ultimo sarà segretario, nello studio di via Benedetto Fortini 30 a Firenze, dal 1941 al 1943. Dal 1950, accanto aFrancesco Arcangeli, Ferdinando Bologna e Federico Zeri, fa parte della redazione della neonata rivista “Paragone Arte”, fondata da Roberto Longhi. Briganti vi scriverà importanti saggi sulla pittura del Seicento italiano fino al 1961 e dieci anni dopo, nel 1971, uscirà definitivamente dalla redazione. Nel 1974 sposa Luisa Laureati, gallerista d’arte contemporanea, che sarà la compagna della sua vita. Nel 1949 prende la libera docenza per l’insegnamento universitario. Nel 1972 viene chiamato ad insegnare storia dell’arte moderna e contemporanea all'Università di Siena e nel 1983 arriva a Roma dove, per un decennio, ricopre la cattedra di storia dell’arte moderna in quello che era allora il Magistero ed è oggi la Terza Università di Roma... (dal web, wikipedia)









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