Arte, Scultura, Rambelli, Romagna, Imola, Fanti, Lega, Faenza, Foto Emiliani, Futurismo

Arte, Scultura, Rambelli, Romagna, Imola, Fanti, Lega, Faenza, Foto Emiliani, Futurismo

Valore stimato — €178.5

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D. RAMBELLI

 

L'INCURABILE

 

 

 

Interessante antica edizione,

cartolina originale e d'epoca, raffigurante una opera scultorea del noto artista Domenico RAMBELLI,

 

opera eseguita ad illustrazione di un racconto del romagnolo-sammarinese Goffredo Fanti; 

 

bella grafica di gusto futurista, in cui è evidente l'influsso di Boccioni;

 


misura circa cm. 9x14; cartolina stampata a cura di Lega (Faenza), da una foto di Pietro Emiliani; databile presumibilmente alla prima metà del '900 (circa anni '20 ?)





DI INTERESSE ARTISTICO, FOTOGRAFICO, COLLEZIONISTICO

 


 Buona conservazione generale, segni e difetti d'uso e d'epoca, difetti vari marginali o così come visibili nelle immagini allegate, minima mancanza ad un angolo, esemplare non viaggiato per posta e pertanto senza alcuna affrancatura;

meritevole anche di essere inserita sotto passpartout ed incorniciata.


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dal web:  

Rambelli Domenico


Scultore e disegnatore, nato nei pressi di Castel Bolognese il 21 febbraio 1886. Frequenta a Faenza la Scuola di arti e mestieri ed entra nel cenacolo di Domenico Baccarini, assieme a personaggi che si avvicineranno al futurismo, come Riccardo Gatti, Orazio Toschi, Pietro Melandri. Frequenta a Firenze l'Accademia di belle arti e inizia a scolpire. Nel 1907 già espone alla Biennale di Venezia. Negli anni Venti ha incontri e scambi di vedute con personaggi di punta del futurismo, ma non subisce gli stilemi del movimento. Marinetti ha per lui parole di apprezzamento, definendolo "uno scultore romagnolo sincerissimo ricco di impegno e animato da un suo ideale di forza di sintesi". Una fotografia del 1928 lo ritrae in un gruppo futurista, assieme a Marinetti, Giuseppe e Remo Fabbri, Mario Guido Dal Monte e Riccardo Gatti. La sua scultura più importante è il Monumento a Francesco Baracca, grande ala verticale in marmo collocata nel 1936 nel centro di Lugo. Nel 1955 progettò la tomba di Francesco Balilla Pratella nel cimitero di Lugo. È scomparso a Roma l'1 settembre del 1972.(dal web)

 

...che aveva fatto della sua casa il ritrovo degli artisti, dei critici e dei giornalisti più noti del tempo. Frequentavano infatti la casa romana di Sironi, nei "magici" pomeriggi domenicali, tra gli altri Balla e Boccioni, Prini e Cambellotti, Costantini e Spadini, Rambelli e Cardarelli, Marinetti e Bragaglia, Rosso di San Secondo e Lucio d'Ambra, ma anche artisti e musicisti stranieri, residenti o di passaggio......(dal web) 

 

Sculture di Rambelli ospitate a Vicenza


(corriere romagna) Faenza - Una gita a Vicenza per visitare la grande mostra sullo scultore faentino Domenico Rambelli, ospitata nella Basilica Palladiana fino al 23 febbraio prossimo.E' il viaggio, programmato per il 26 gennaio, organizzato dalla Pro loco di Faenza in collaborazione con l'assessorato alla Cultura del Comune. La partenza della trasferta artistica, in pullman, è prevista alle 7.30 e prevede una visita della città ed una guidata alla mostra prima del rientro a Faenza in serata.Considerato uno dei massimi scultori del Novecento italiano, Domenico Rambelli (Faenza, 1886 - Roma, 1972) raggiunse grande prestigio già agli inizi del novecento, con la partecipazione ad alcune grandi mostre a Roma e a Venezia. Alla fine della Guerra, iniziò ad insegnare all'Istituto statale d'arte per la ceramica di Faenza. Negli anni '20 e '30, oltre a partecipare a diverse importanti mostre, realizzò alcuni grandi monumenti, quali quello ai Caduti di Viareggio, ai Caduti di Brisighella e a Francesco Baracca per la piazza di Lugo di Romagna.Dopo una parentesi a Bologna, nel 1948 riprese ad insegnare a Roma. Nella capitale lavorò alla decorazione della Cappella di San Francesco nella Basilica di Sant'Eugenio, preparando il monumento ad Alfredo Oriani per Faenza e la tomba del musicista Francesco Balilla Pratella a Lugo. Nominato Accademico di San Luca nel 1960, morì a Roma nel 1972.La mostra vicentina - la prima antologica organizzata in Italia dal 1980 - raccoglie sculture, disegni e lettere. Un gruppo straordinario di disegni a tecniche diverse è esposto per la prima volta fuori dalla nostra città, così come la maggior parte delle sculture, tra le quali si contano numerosi inediti. I disegni appartengono per la maggior parte alla Biblioteca comunale di Faenza, depositaria del lascito ereditario dello scultore. In occasione della preparazione di questa mostra sono stati studiati per la prima volta l'intero epistolario e la ricca raccolta dei documenti lasciati dall'artista alla Biblioteca comunale, materiale interamente inedito finora e pubblicato nel catalogo della mostra di Vicenza.(dal web)



Il 27-giu-17 alle 19:52:49 CEST, il venditore ha aggiunto le seguenti informazioni sull'oggetto:

Arte, Scultura, Rambelli, Romagna, Imola, Fanti, Lega, Faenza, Foto Emiliani, Futurismo