Briganti, Brigantaggio, Borboni, Molise, Vinchiaturo, Napoli, Repressione, Massoneria

Briganti, Brigantaggio, Borboni, Molise, Vinchiaturo, Napoli, Repressione, Massoneria

Valore stimato — €279.3

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(MICHELANGELO JACAMPO)

 

PROGETTO

PER

LA DISTRUZIONE DEL BRIGANTAGGIO

DI

M.J.

 

 

Napoli, s.i.t. (Tip. Lombardi ?), 1863

Cm. 27x18, pp. 16, senza legatura.

 

Interessante edizione antica e d'epoca,

dissertazione relativa al fenomeno del brigantaggio nelle Provincie meridionali e napoletane,

 che "...dalla riunione di più malfattori...incute a' pacifici cittadini, l'alimento dell'appoggio delle plebi, demoralizzate da' Borboni ed incitate dal turpe profitto che ne traggono";

in sintesi, l'autore propone come deterrente nella lotta al brigantaggio, una rivisitazione di una legge già preesistente, ossia il decreto dell'agosto 1821, decreto promulgato dai Borboni e al quale anche la "stampa retriva" non avrebbe motivo di opporsi;

inoltre pensiero dell'autore è di facilitare la cattura del brigante, senza ucciderlo, così da unire civiltà e giustizia, con rivisitazione delle pene, della pena di morte, e dell'amnistia, e di facilitare il pentimento e la consegna spontanea alla giustizia, con promessa di impunità e di premio anche pecuniario,....rimedi che l'autore ritiene complessivamente facilitandi la autodistruzione del fenomeno brigantesco, senza grave influenza sulla spesa pubblica;

pertanto, viene esposto il testo originario di legge dell'agosto 1821, che constava di  complessivi 24 punti (il testo porta come sottoscrittori  i nomi del regnante Ferdinando e del direttore della Segretria di Stato Raffaele De Giorgio),

preceduto dal testo in 12 punti corrispondente alle modifiche proposte dall'autore,

e tra esse notiamo anche la possibilità di murare le porte delle case rurali o delle osterie che potessero essere sospettate di dare ricovero ai malviventi briganti;

interessante anche la lettura della legge del 1821, dove sono citate le quattro Corti Marziali istallate nelle Provincie Meridionali, una per le provincie di Napoli-Salerno-Avellino, una per la Terra di Lavoro e Abruzzo e Campobasso (o Molise), una per Basilicata-Capitanata-Trani-Lecce; infine la quarta per le tre Provincie della Calabria;

l'autore della presente proposta di legge è identificabile nel molisano Michelangelo Jacampo (originario di Vinchiaturo, in provincia di Campobasso), esponente di vasta cultura, giovanissimo patriota della Giovine Italia (a soli quattordici anni!), affiliato alla Massoneria in particolare alla massoneria molisana che all'epoca si ritrovava intorno al giornale locale Il Sannio.

 

 

DI INTERESSE SPECIALISTICO, STORICO-RISORGIMENTALE, STORICO-LOCALE, GIURIDICO, POLITICO, BILIOGRAFICO

rara edizione, attualmente solo pochissimi esemplari noti (cinque) nel sistema bibliotecario nazionale italiano.

 

Buona conservazione generale, segni e difetti d'uso e d'epoca, sparse fioriture e ampie gore e piegature e sgualciture e difetti vari marginali, erosioni marginali alle ultime quattro carte; esemplare ancora a fogli chiusi e a margini intonsi, mai sfogliato; non presente un vero e proprio frontespizio, ma solo una prima pagina ad uso frontespizio con la sola scritta del titolo e le iniziali dell'autore e quindi senza indicazioni tipografiche; senza legatura o copertine e pertanto eventualmente meritevole di rilegatura.

(l'immagine allegata raffigura un particolare della prima pagina, ad uso frontespizio, eventuali ulteriori informazioni a richiesta)

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