Doda, La Fioraia, Musica, Toscana, Firenze, Torino, Interessante Edizione D'epoca, 1858

Doda, La Fioraia, Musica, Toscana, Firenze, Torino, Interessante Edizione D'epoca, 1858

Valore stimato — €139.3

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F.S. DODA

 

 

ASSUNTA, LA FIORAIA

 

SCENE DELLA VITA CONTEMPORANEA

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Milano, 1858

 

Cm. 14,5; pp. 133; senza legatura.

 

 

 

 

Interessante edizione antica e d'epoca,

opera narrativa del noto autore, in cui troviamo citazioni relative a Firenze, la marchesa di Grenton, il conte Lareni, la Toscana, barone Silvestri di Montegiuggioli, Torino, Vercelli, Moncalieri, contessina Giuliana di Canobbio, Bellini, Donizetti, l'Arno, Dora, Pistoia, Ciapo Fortini, Moncenisio,...;

 

con una incisione xilografica illustrativa inserita quale tavola fuori testo, in antiporta.

 

 

 

DI INTERESSE LETTERARIO, STORICO-LOCALE, BIBLIOGRAFICO

 

rara edizione, attualmente nessun esemplare noto nel sistema bibliotecario nazionale italiano

 

Modesta conservazione generale, segni e difetti d'uso e d'epoca, sparse fioriture e aloni o leggere gore marginali, varie annotazioni o scarabocchi antichi a china, senza legatura o copertine, pertanto volume meritevole di rilegatura.

 

(le immagini allegate raffigurano alcuni particolari dell'intero volume, ossia antiporta e frontespizio, eventuali ulteriori informazioni a richiesta)

 

 

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E' probabile che l'autore possa corrispondere a

 

 

FEDERICO SEISMIT-DODA

Federico Seismit-Doda (Ragusa, 1º ottobre 1825Roma, 8 maggio 1893) è stato un deputato e patriota italiano.

Laureatosi all'Università di Padova, di fede repubblicana, combatté contro gli austriaci a Trieste durante la Prima guerra d'Indipendenza (avrebbe poi ricordato questi eventi nel racconto autobiografico Volontari Veneziani, del 1852), partecipando in seguito alla difesa della Repubblica Romana, al fianco di Giuseppe Garibaldi. Fu poi costretto a vivere per alcuni anni esule in Grecia, insieme ad altri patrioti. Unitosi in matrimonio con Bianca da Camino, collaborò con vari giornali e riviste. Eletto nel 1865 deputato al parlamento (nel collegio di Urbino), ricoprì anche la carica di consigliere comunale a Roma, dopo l'annessione della città allo stato sabaudo. Divenne quindi ministro delle Finanze del Regno d'Italia nei Governi Cairoli I e Crispi II. Il 28 novembre del 1889 presentò un disegno di legge che riformava il regime doganale italiano, introducendo le tariffe differenziali. L'anno seguente Seismit-Doda, che già aveva diversi contatti con i movimenti irredentisti, partecipò a un banchetto offerto in suo onore ad Udine dove manifestò un tacito appoggio alla causa degli italiani viventi in Dalmazia. Appresa la notizia, Francesco Crispi telegrafò al ministro, invitandolo a lasciare per incompatibilità politica l'esecutivo. Seismit-Doda cercò di resistere, ma Crispi, dopo un colloquio con il sovrano Umberto I, ne ottenne l'esonero per decreto regio, il 14 settembre del 1890. Il suo posto fu così preso da Giovanni Giolitti.(da wikipedia)

 

Federico Seismit-Doda, born in Ragusa (Dubrovnik), in the Kingdom of Dalmatia (today's Croatia), 1825 and died in Rome 1893. He was an Italian politician. He graduated from the University of Padua and collaborated at Caffè Pedrocchi; in 1849 fought with the volunteers in Veneto and in 1849 participated in the defence of Roman Republic. After exile to Greece and to Piedmont in 1850, he collaborated in various newspapers and magazines, and published a volume of his memories Venetian Volunteers.

Doda, La Fioraia, Musica, Toscana, Firenze, Torino, Interessante Edizione D'epoca, 1858