Fotografia Da Collezione, Cinema, Attori, Fernandel, Bella Grande Foto d'Epoca, Film

Valore stimato —299.25

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(FERNANDEL)

 

Interessante edizione d'epoca,

bella fotografia raffigurante il noto attore Fernandel con altri due colleghi, probabilmente durante le riprese cinematografiche del film "l?assassino è al telefono" (film del 1961); 

misura circa cm.23,5x29,5 (l'intero foglio); foto originale e d'epoca; databile alla seconda metà del '900 (1961 ? ossia alla data di uscita del citato film)


DI INTERESSE FOTOGRAFICO, STORICO LOCALE, COLLEZIONISTICO

 Buona conservazione generale, usuali segni e difetti d'uso e d'epoca, usuali difetti vari marginali o così come visibili nelle immagini allegate;

stampa meritevole anche di essere inserita sotto passpartout ed incorniciata.

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dal web: wikipedia

Fernandelnome d'arte di Fernand-Joseph-Désiré Contandin (Marsiglia8 maggio 1903 – Parigi26 febbraio 1971), è stato un comicoattorecantante e regista francese. Il nome d'arte deriva dalla famiglia Manse. Infatti, pare che la suocera dell'allora Fernand Contandin abbia esclamato, il giorno delle nozze della figlia: Vé! Voilà le Fernand d'Elle! ("Toh! Eccolo qua Fernand, [lo sposo] di lei!").


Fernandel nacque a Marsiglia l'8 maggio del 1903 da Désirée Bédouin e da Denis Contandin, originari di Perosa Argentina, centro della bassa Val Chisone, in provincia di Torino[1], dove procedendo verso il Sestriere un cartello ricorda l'ubicazione della loro casa (borgata Coutandin). Fernandel iniziò la propria carriera per una dozzina d'anni con piccoli lavori per sbarcare il lunario, dal 1915 al 1925. In parallelo calcava le scene come cantante e caratterista nei caffè-concerto dove sorprendeva il pubblico per il suo profilo equino. Il 4 aprile 1925 sposò Henriette Manse, la sorella di un suo caro amico. Ebbero tre figli, Josette nel 1926, Janine nel 1930 e Franck nel 1935.

Il debutto cinematografico avvenne nel 1931, quando ebbe un piccolo ruolo nel film Le Blanc et le noir, dove Raimu era il protagonista. Lo stesso anno Jean Renoir gli affidò un ruolo più importante in On purge bébé, tratto da un lavoro di Georges Feydeau. Sempre nel 1931, fu protagonista nel film di Bernard Deschamps Le Rosier de Madame Husson, dove interpretò un ruolo che in carriera gli avrebbero offerto spesso, quello di giovanotto ingenuo, che in questo caso perdeva la verginità in una casa di piacere.

Giunse il successo, che continuò per tutti gli anni trenta, periodo in cui Fernandel tuttavia proseguì la carriera di cantante comparendo in numerose commedie musicali, che spesso furono dopo poco trasposte in versione cinematografica. La svolta avvenne nel 1951, quando, grazie a Julien Duvivier e al primo della serie di film incentrati sulla figura di don Camillo, nato dalla penna di Giovannino Guareschi, Fernandel vestì il ruolo di un presbitero italiano di provincia, irascibile e sempre in lotta con il sindaco comunista, Peppone, interpretato da Gino Cervi. Dal 1951 al 1965 Fernandel ricoprì il ruolo di don Camillo nei complessivi 5 film della serie: Don CamilloIl ritorno di don CamilloDon Camillo e l'onorevole PepponeDon Camillo monsignore... ma non troppoIl compagno don Camillo Guareschi, Fernandel e Gino Cervi, dall'inizio della saga di don Camillo, divennero ottimi amici, e i due attori sono stati padrini di battesimo di Giovanna, una nipote dello scrittore. Il 18 gennaio del 1953 Fernandel, divenuto famoso con la sua interpretazione di don Camillo, si trovava a Roma con la figlia Jeanine, la quale ricorda che arrivò loro un invito molto speciale. Pio XII, saputo della sua presenza in città, invitava in Vaticano l'attore e la figlia per incontrare «...il prete più conosciuto della cristianità dopo il Papa».

Nel frattempo comparve anche in diversi altri film, sia italiani che statunitensi. Attore molto versatile ed espressivo, negli anni cinquanta e sessanta si trovò ad alternare ruoli comici, come La legge è legge (1958) al fianco di Totò, o La vacca e il prigioniero (1959), ad altre interpretazioni più patetiche. Il suo primo film a Hollywood, del 1956, fu Il giro del mondo in ottanta giorni, nel quale interpretava un conduttore di carrozza. Il successo ottenuto in quel film lo portò a girare una nuova commedia nel 1958Paris Holiday, con Bob Hope e Anita Ekberg.

Alla fine della carriera intraprese la strada della regia cinematografica, realizzando quattro film, e creò la casa di produzione GaFer film insieme a Jean Gabin.

Fernandel mentre ride in una scena del film Don Camillo monsignore... ma non troppo, del 1961

Nell'aprile del 1970, in seguito ad alcuni dolori al petto, va dal medico per sottoporsi a esami clinici: deve rimuovere una escrescenza dal muscolo pettorale destro, conseguenza di una caduta dalla barca avvenuta l'anno precedente. L'operazione, però, si rivela più complicata del previsto: dopo la biopsia sul tessuto prelevato dalla ciste, il verdetto è chiaro: carcinoma di origine epatica in rapido sviluppo con metastasi. Partito dal fegato, il tumore aveva attaccato un polmone e si era diffuso in diverse parti dell'organismo. I medici informano immediatamente i familiari, i quali decidono di tenere all'oscuro l'interessato.

All'insaputa della grave malattia che aveva colpito Fernandel, il regista Christian Jaque lo aveva intanto scritturato per la lavorazione del sesto episodio della saga di don CamilloDon Camillo e i giovani d'oggi, le cui riprese iniziano a Brescello il 13 luglio sotto un sole incandescente. Fernandel arriva a Brescello il 20 luglio, a set già allestito. Gli esterni si girano sotto il sole, tra l'umidità e le zanzare, e Fernandel ha più volte dei mancamenti, degli eccessi di stanchezza, difficoltà respiratorie e dolori lancinanti al torace. È costretto a lasciare il set il 5 agosto e la lavorazione del film, già girato per circa quaranta minuti, si interrompe definitivamente il 12 agosto. Il film rimase quindi incompiuto; venne poi realizzato ex novo nel 1972, con Gastone Moschin nel ruolo di don Camillo e Lionel Stander in quello di Peppone.

Dopo mesi di sofferenze, il 26 febbraio 1971 Fernandel muore nel suo appartamento di Parigi e viene sepolto nel cimitero di Passy.

La tomba di Fernandel al cimitero parigino di Passy

Il film Era di venerdì 17 (1956) è un rifacimento del film Quattro passi fra le nuvole (1942) nel quale Fernandel ha interpretato il ruolo che fu di Gino Cervi, al quale partecipò anche Carlo Romano, suo doppiatore nei film di Don Camillo. Il cantautore Sergio Caputo nel testo della canzone Night, contenuta nell'album Un sabato italiano, fa esplicito riferimento al sorriso di Fernandel.

Fernandel con Totò nel film La legge è legge (1958)

 

 

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