Prammatica Di Carlo III Sulla Giustizia E I Tribunali Del Regno Di Napoli, 1738
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Descrizione
Carolus Dei gratia rex utriusque Siciliae, Hierusalem, ecc. Infans Hispaniarum, Dux Parmae, Placentiae, Castri, ecc.
Napoli, Porsile, 1738.
Cm 31, pp. 24 nn., senza legatura.
Interessante edizione antica e d'epoca, pubblicazione contenente nuove norme o variazioni a precedenti editti o prammatiche circa la regolamentazione della giustizia nei tribunali napoletani, di Napoli e del Regno. Trattasi di una prammatica voluta dal borbone Carlo III per ripristinare antiche disposizioni cadute in disuso o volutamente non rispettate, mirante a rettificare le storture della giustizia napoletana e a snellire le pratiche processuali.
Il testo enumera numerosi decreti relativi a:
- Competenza territoriale: limitazione dell'afflusso di processi dalle province (Calabria, Terra d'Otranto, Bari, Abruzzo, Basilicata) verso il tribunale di Napoli per liti di modesta entità.
- Procedure e ruoli: norme sulle udienze, escussione dei testimoni, numero di avvocati in Ruota, compiti degli scrivani di Vicaria e dei regi tavolari (ingegneri e agrimensori).
- Sistema carcerario e tortura: gestione delle carceri, paga dei carcerieri e vigilanza contro le estorsioni di denaro durante gli interrogatori e la tortura, con la nomina del consigliere Don Carlo Danza.
- Norme sociali: introduzione di misure restrittive per le denunce di stupro presentate da donne di basso ceto al fine di verificarne la validità prima di procedere contro l'accusato.
L'edizione è arricchita da uno stemma xilografico araldico borbonico nell'intestazione. Bando originariamente pubblicato dal lettore Pascale Moccia.
Condizioni: modesta conservazione generale. Segni d'uso, diffuse fioriture, ampie gore d'acqua e piegature. Strappi marginali e spellatura di circa 10 cm sull'ultimo foglio con parziale perdita di testo nelle ultime due pagine. Esemplare meritevole di restauro e rilegatura.






























