Difesa Del Turpiloquio, Gennaro Arpino, Napoli, Treves, 1947
Valore stimato —€125.3
Descrizione
Gennaro Arpino. Io difendo il turpiloquio. Napoli, Libreria Internazionale Treves (di Leo Lupi), s.d. (circa 1947).
Cm 21, pp. 20, brossura editoriale con difetti.
Rara edizione napoletana contenente una dissertazione satirica e arguta su svariati temi culturali, legali e filosofici. Il testo è caratterizzato da una complessa rete di citazioni tra cui:
- L'ebbrezza peyotlica, Sigmund Freud e la psicoanalisi, l'arte di Bernini;
- Legislazione sugli spettacoli osceni, il Codice Zanardelli e il concetto di pudore nell'arte e nella Chiesa;
- Antonio Canova, i processi ai futuristi e Filippo Tommaso Marinetti;
- L'uso dell'invettiva e del turpiloquio con finalità etiche e nobili;
- Riferimenti a Catullo, Seneca, Ugo Foscolo, Ferdinando Russo, Trilussa e Benedetto Croce.
L'esemplare conserva l'originale fascetta editoriale pubblicitaria: "Un argomento piccante e scabroso, trattato con brio da un artista".
Rarità bibliografica: solo due esemplari censiti nel Sistema Bibliotecario Nazionale (SBN). Stato di conservazione discreto con fioriture, sgualciture e piccoli strappi marginali; copertine in brossura usurate e parzialmente distaccate.






























