Napoli, Futurismo, Artisti Futuristi, Emilio Notte, Bella Grafica Decorativa, Salento

Valore stimato —209.3

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EMILIO NOTTE

 


Bella e grande raffigurazione artistica,

 di gusto tipicamente futurista,

illustrazione ispirata ad una delle opere pittoriche del noto artista napoletano (di origini pugliesi, del Salento);

 

ottime grandi dimensioni, misura circa cm. 65x80; stampa databile presumibilmente alla seconda metà del '900 (circa anni '70 ?)



DI INTERESSE ARTISTICO, STORICO-LOCALE PUGLIESE E NAPOLETANO, COLLEZIONISTICO, DECORATIVO

 

Stampa su carta, tecnica non ben definibile probabilmente tipolitografica o offset, firmata probabilmente a stampa in basso a destra e con sigla P.A. (prova d'autore ?), edizione che potrebbe essere una vecchia replica a stampa tipografica di un dipinto originale o di una litografia dell'artista napoletano; 

discreta conservazione generale, segni e difetti d'uso e d'epoca, piegature e sgualciture e difetti vari così come visibili nelle immagini allegate, stampa ancora così come rinvenuta in una vecchia collezione di famiglia (da parenti dell'artista); stampa meritevole di eventuale restauro, o almeno 

stampa meritevole di essere inserita sotto passpartout ed incorniciata.

(le immagini allegate raffigurano alcuni particolari dell'intero foglio, eventuali ulteriori informazioni a richiesta)

(la stampa è attualmente inserita in un vecchio montaggio d'epoca - forse anni '60-'70 - in cornice di legno e color legno, forse così come voluto dallo stesso artista, ma in caso di vendita, se non venisse ritirata personalmente, la stampa verrebbe spedita senza incorniciatura: per cui la presente offerta in asta deve essere intesa per la SOLA STAMPA, senza l'incorniciatura, e per la esclusiva stampa sarà fatta la spedizione; eventualmente e a richiesta potrebbe essere trovata una intesa anche per una spedizione comprensiva dell'attuale montaggio -così come visibile nelle immagini allegate-  dopo comune accordo in merito essendovi il vetro di protezione, ovviamente molto fragile per un trasporto postale o con corriere)

(eventuali ulteriori informazioni a richiesta)

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Nato a Ceglie il 30 gennaio 1891 da genitori veneti: di Marostica il padre, vicentina la madre, giunti nella nostra città, perché il padre Giovanni, era stato inviato a reggere l’importante Ufficio del Registro di Ceglie, nel 1888. Da Ceglie i Notte trasferirono a Lagonegro, Serino, Bovino e Sant’Angelo dei Lombardi, dove Emilio frequentò le ginnasiali. E’ di questo periodo la sua esplosione in campo artistico, già a 12-13 anni aveva dato prova del suo genio artistico. Dipinge tutto quello che vede, da portoni a stemmi gentilizi, ritratti e paesaggi, dimostrando una abilità eccezionale.
Il padre, colpito dalla sua maestria lo accompagna a Napoli, presso lo studio del famoso pittore Vincenzo Volpe, Direttore della Reale Accademia di Belle Arti, succeduto al Morelli alla direzione di questa prestigiosa Accademia. I lavori presentati da Notte a Volpe ebbero un’accoglienza straordinaria, tanto che Notte lasciò gli studi liceali e si trasferì a Napoli presso una sorella della madre e prese in affitto una stanzetta ai Guantai, alle spalle di via Toledo. E’ il 1906,  Notte ha appena 16 anni e restò a Napoli poco più di un anno, perché un nuovo trasferimento portò il genitore a Prato nel 1908.
E’ in questa città che si sviluppa veramente l’arte pittorica del promettente artista. Prato voleva dire il contatto con l’ambiente fiorentino ma, soprattutto, l’incontro con la pittura di Filippo Lippi ed il ciclo degli affreschi del Duomo.
Si iscrisse all’Accademia di Belle Arti di Firenze nel 1906. Durante il primo anno frequentò il corso normale mentre negli anni successivi passò ai corsi speciali di disegno ornato. Nel 1908 fu premiato come migliore allievo nella prova di ornato, così come avvenne negli anni seguenti. Si diplomò il 20 giugno 1912. Durante la stagione fiorentina frequentò lo studio di Fattori che, per primo, lo iniziò alla conoscenza dei nuovi movimenti pittorici che si  facevano strada in Europa.
Dal 1912, partecipò al gruppo futurista. A Firenze con Lucio Venna firmò il manifesto Fondamento Lineare Geometrico, documento non di enunciazioni generiche e velleitarie, ma di contenuti chiari e concreti che, in avvenire, saranno alla base dell’impianto di tutte le sue pitture. A causa del primo conflitto mondiale il suo percorso artistico ebbe dolorose interruzioni. Dipinse opere di capitale importanza per lo sviluppo e l’affermazione della sua personalità già vicina alla piena maturazione.
Il soggiorno a Venezia, nel dopoguerra, fu un intermezzo di nuove esperienze a contatto con i capolavori presenti nella Serenissima. Subito dopo riprese il cammino insieme ai compagni futuristi. Nel 1920 vinse il Pensionato Nazionale. A Napoli arriva nel 1929 come insegnante presso l’Accademia di Belle Arti, di cui divenne per anni anche Direttore.
Diede un impulso per l’affermazione della pittura moderna in un ambiente ancora pregno di valori artistici tradizionali. Nel 1976, dona a Ceglie, sua città natale, numerose opere per l’Istituzione di una Galleria d’Arte Moderna che ancora oggi porta il suo nome. Notte muore a Napoli il 7 luglio 1982.(dal web)

 

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