Puglia, Bari, Otranto, Taranto, Altamura, Canosa, Veterinaria, Zootecnia, Carni, Macello

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L'INTENDENTE

DELLA PROVINCIA DI TERRA DI BARI

 

 

 

 

 

Interessante edizione antica e d'epoca,

grande foglio volante, di formato ad uso manifesto, edito a cura dell'Intendente di Terra di Bari il Marchese di Montrone,

al fine di propagandare l'ordinanza che disciplinava i comportamenti da adottarsi all'epoca al fine di limitare la diffusione di una malattia degli animali da allevamento, ossia l'epizoozia bovina o Bos-Ungarica,

patologia della quali risultarono affetti animali dei distretti di Taranto,

con lo scopo di controllare le frontiere con le Provincie confinanti, sopratutto quelle della Capitanata e della Terra d'Otranto, come pure della Basilicata (all'epoca del presente editto non ancora contaminata);


arduo poter dare una adeguata sintesi al vasto contenuto del presente manifesto, dove troviamo citazioni varie inerenti eventi o località e personaggi, tra cui

riferimenti a un editto di Ferdinando II e a: 

marchese Garofalo, cav. Sersale, barone Bammacaro, cav. Caravita, marchese Montepagano, duca di Satriano, Francesco Cito, Luigi Celentano, marchese Pignatelli, cav. Caracciolo, ...la peste Bos-Ungarica o Dalmatina o tifo contagioso, Denanzio (o De Nanzio) direttore dello stabilimento veterinario di Napoli, Foggia, De Nittis e Filiasi proprietari di bovini contaminati, proibizione di fiere di animali, Bari, Capitanata, cordone sanitario per le masserie e pascoli delle provincie di Bari e Capitanata in caso di contaminazione degli animali, isolamento delle persone che hanno avuto contatti con animali malati al fine di non avvicinarsi ad animali sani,...;

in pratica la presente ordinanza sblocca alcune precedenti limitazioni, tra cui le frontiere con le Provincie non infette (Basilicata), nuove disposizioni per le frontiere con la Capitanata e la Terra d'Otranto,

 "linee varie di osservazione" con riferimenti a Barletta e Canosa, Noci, Gioia del Colle, Santeramo, Altamura, Monopoli, Fasano, Cisternino, Locorotondo, Alberobello, 

ispettori Carcani (Trani), Sassani (Canosa), N. de' Conti Viti (Altamura), De Bernardis (Locorotondo),

veterinari Loperfido (Barletta), Sorice (Altamura), Frisone (Conversano),

limitazioni alle importazioni di carni o animali, disposizioni per i macelli, utilizzo di bolletta sanitaria per accompagnatori di animali, contumazia degli animali sospetti di infezione, obbligo per i medici di denunciare casi di persone affette da malattie di tipo Bos-Ungarica, contravvenzioni e multe,...; 

 

 

foglio di circa cm. 46x58 (l'intero foglio, a margini bianchi diseguali); stampa su carta vergellata e con visibile una parziale filigrana, con anche impressi piccoli decori di tipo floreale xilografici ; esemplare impresso probabilmente presso una tipografia barese, datato febbraio 1838.

 

 

DI INTERESSE STORICO-LOCALE, MEDICO-VETERINARIO, GIURIDICO, COLLEZIONISTICO, DECORATIVO


Discreta conservazione generale, segni e difetti d'uso e d'epoca, sparse fioriture e piegature e sgualciture e strappetti e rotture e difetti vari marginali e così come visibili nelle immagini allegate;

foglio meritevole di essere inserito sotto passpartout ed incorniciato.

(le immagini allegate raffigurano alcuni particolari dell'intero foglio, eventuali ulteriori informazioni a richiesta)

Sono vietate riproduzioni non autorizzate.