Roma, Ravenna, Card Roverella, Tosi, Becchio, Antica Rarita

Valore stimato —279.3

Per informazioni su questo oggetto contattami.

MONUMENTO SEPOLCRALE DEL CARDINALE BARTOLOMEO ROVERELLA
NELLA CHIESA DI S. CLEMENTE
 
 
 
Interessante antica e rara raffigurazione artistica-architettonica
dell'apparato monumentale ideato dall'architetto Francesco Maria TOSI e realizzato nella Chiesa di S. Clemente, per accogliere le spoglie del Cardinale Roverella, 
le cui insegne araldiche sono ben visibili in alto sulla cima del simulacro in un tondo tenuto da due angeli,
e altri angeli e immagini sacre (Santi e Madonna con Bambino, ...) sono al centro della ricca decorazione che orna un pò tutto il monumento,
con in basso l'immagine del cardinale disteso nel suo sonno eterno.
 
Una lunga epigrafe in latino è sul basamento, e in essa si legge anche la data di erezione, 1476.
 
 
Incisione antica originale all'acquaforte, eseguita dall'artista incisore ALESSANDRO BECCHIO (o Becchi ?)
 
misura cm. 56x39 circa (l'intero foglio, compresi i larghi margini bianchi diseguali), cm. 44x29 l'impronta della lastra di stampa; esemplare databile alla metà dell'800.
 
 
 
ESEMPLARE DI INTERESSE SPECIALISTICO, STORICO-ARTISTICO E COLLEZIONISTICO
 
Modesta conservazione generale, segni e difetti d'uso e d'epoca, sparse fioriture, gore, sgualciture e piegature, strappi e strappetti marginali, segni di vecchio sporco, esemplare meritevole di eventuale restauro, ma anche così opera fascinosa nel suo evidente vissuto, 
 
meritevole almeno di essere inserita sotto passpartout (utile anche a coprire i difetti dei margini) ed incorniciata.
 
(l'immagine allegata raffigura un particolare dell'intero foglio)
 
####
 
É proprio fra i due Papi Della Rovere, in particolare fra gli anni Settanta del Quattrocento e i primi del Cinquecento, che il Bregno realizzerà le sue migliori operazioni di scultura ed architettura in Roma, delle quali ricordiamo, fra le maggiori: la lastra votiva per il Card, Cusano in San Pietro in Vincoli, probabilmente la sua prima operazione romana, quasi in contemporanea con il monumento d’Albret in Santa Maria in Aracoeli. Continuando con: monumento funebre del Card. Alano in Santa Prassede; monumento funebre del Card. Bartolomeo Roverella in San Clemente; monumento funebre di Meliaduse Cigada in San Giovanni Battista dei Genovesi; sepolcro del Card. D’Auxia in Santa Sabina; sepolcri di Alfonso de Paradinas e del vescovo Juan de Fuensalida, segretario del papa Alessandro VI, in Santa Maria in Monserrato; ciborio di San Gregorio al Celio, di cui il bassorilievo centrale, commissionato nel 1469 dall’abate Gregorio Amatisco, è opera di Bregno in collaborazione con Giovanni Dalmata. In Santa Maria del Popolo, importante chiesa agostiniana, troviamo le notevoli operazioni artistiche dei monumenti a Cristoforo e Domenico Della Rovere, affiancate agli affreschi di Pinturicchio, e il sepolcro di Giovanni Basso Della Rovere. In questa chiesa Bregno realizza anche lo spettacolare altare centrale, attualmente spostato all’interno della sacrestia, dove una toccante epigrafe ricorda un triste evento personale di Andrea, la perdita “per incuria”, il 18 ottobre 1473, del figlio Marc’Antonio. “DV ANDREAS HOC OPVS COMPONIT M. ANTONII DILECTI PARCA REPETI IND(O)LVIT CUSTODVM INCVRIA MORITVR QVI VIX ANN VII M VIIII D XXIIII HOR X M CCCC LXXIII D XVIII OTOBRIS”. In Ss. Apostoli troviamo le prove, se ancora ce ne fosse il bisogno, della grande “confidenza” del Bregno con le maggiori famiglie papali del secondo Quattrocento romano, con la realizzazione del monumento funebre del Card. Pietro Riario e della tomba di Raffaello Della Rovere, fratello di Sisto IV e padre di Giulio II scomparso nel 1477. (dal web)
 
Sono vietate riproduzioni non autorizzate.