Santa Caterina Da Siena, Misticismo, Anoressia, Illustrato

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MARIANELLA FORTUNA

 

 

LA MAMMA DEGLI ITALIANI

 

SANTA CATERINA DA SIENA

 

 

 

 

Firenze, Vallecchi, 1940.

 

Cm.21,2, pp.135, bross.edit.ill.(difetti)

 

Ricca ed interessante trattazione, scritta sottoforma di biografia, dedicata ad una delle figure più celebri della nostra storia religiosa, Santa Caterina da Siena (1347-1380), Vergine del Terz'Ordine di SAN DOMENICO.

Resa illustre per la vita e per i miracoli, ricevette l’appellativo di “vergine, dottore della Chiesa e patrona d’Italia”. Nata CATERINA BENINCASA, figlia di modesti artigiani, in una Siena ghibellina, è una mistica e santa della Chiesa Cattolica. Questa Santa manifestò fin dalla più tenera età un misticismo ed una devozione alla fede cristiana veramente singolari. Al tempo in cui crebbe, figlia dei modesti artigiani Benincasa, la Chiesa si era momentaneamente trasferita in Francia e Roma era senza Papa (SCISMA D’OCCIDENTE).

A sei anni ebbe la sua prima visione nella chiesa di San Domenico e da quel momento iniziò a dedicare tutto il suo tempo alla preghiera, costringendosi a rigidi digiuni di nascosto dai suoi genitori. Dopo un periodo iniziale di avversione, il padre di Caterina lasciò che la sua figlia preferita seguisse la sua ispirazione. Giunse così il momento per questa giovanissima ragazza di scegliere a quale ordine appartenere, e decise di affidarsi alla regola domenicana. Così a soli quindici anni vestì l'abito delle MANTELLATE. Per tre anni continuò a vivere in casa, raccogliendo intorno a sé una compagnia sempre più numerosa di discepoli entusiasti che la chiamavano "mamma" nonostante la sua giovane età.

Mentre la sua fama si diffondeva per tutta la cristianità, Caterina con estrema franchezza si rivolgeva ai Papi, dai quale voleva il ritorno della sede pontificia a Roma e la pacificazione dell'Italia.
Santa dell'azione, accompagnò all'ascetismo una ferma volontà di vivere e di combattere nel mondo. Dedita senza posa alla cura degli appestati, fu una donna fortemente patriottica. Morì a trentatré anni spossata da una vita di preghiera e d'azione.

Esponente radicale del MISTICISMO e dell'ASCESI, al punto che esistono numerose interpretazioni in relazione alle privazioni inflitte al corpo e a una serie di altre cause, tra cui perfino l'ANORESSIA; secondo queste interpretazioni Santa Caterina ricadrebbe in questa categoria. Scrive lei stessa (Trattato della Provvidenza): "Essere la serva di Dio significa non essere soggetta all’autorità di nessun uomo. Cancellare ogni sensazione umana di dolore, fatica, desiderio sessuale e fame significa essere padrona di se stessa”.

Donna estremamente combattiva, il suo furore mistico non la fa fermare davanti a nessun ostacolo. I fatti, qualunque fosse la loro origine, parlano di una donna dal forte carattere e dalle incrollabili convinzioni personali che è riuscita a parlare ai potenti del tempo da pari a pari. La sua santità e fede incrollabile si commemora nel nostro calendario il giorno 29 aprile, anche se la sua festa è il giorno successivo. A Roma si conservano ancora molte altre sue reliquie. 

Per comodità di esposizione la ricca trattazione è divisa nei seguenti capitoli: I. L’infanzia; II. Persecuzioni in famiglia; III. Nuove vittorie e vestizione; IV. Sposalizio mistico di Santa Caterina; V. Carità eroica; VI. Santa infermiera; VII. Ingratitudine e calunnie; VIII. Resurrezione della Lapa- I condannati; IX. Viaggio a Firenze e peste a Siena; X. La Caterina a Pisa- Le stimmate; XI. Il viaggio ad Avignone; XII. Belcaro ed altri viaggi; Lo scisma- A Roma- La morte.

RICCO APPARATO ILLUSTRATIVO

 

Buona conservazione generale, segni o difetti d'uso e d'epoca.

 

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