Teatro, Ruggero Ruggeri, Marche, Fano, Foto Cartolina d'Epoca, Camuzzi, Da Collezione

Valore stimato —83.3

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RUGGERO RUGGERI

 



Interessante edizione d'epoca,

bella foto di M. CAMUZZI,

ad uso cartolina, raffigurante il famoso artista e attore teatrale marchigiano (di Fano, Pesaro);

misura circa cm.10,5x15; databile alla prima metà del '900 (circa anni '30-'40 ?)


 

DI INTERESSE FOTOGRAFICO, TEATRALE, COLLEZIONISTICO

Buona conservazione generale, usuali segni o difetti d'uso e d'epoca, ma cartolina mai utilizzata, mai viaggiata per posta,

meritevole anche di essere inserita sotto passpartout ed incorniciata.

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  Ruggero Ruggeri

Grande interprete del repertorio pirandelliano, Ruggeri esordì nel 1888 nella compagnia Benincasa, nel ruolo di amoroso. Girovago fra una piccola compagnia e l’altra, nel 1891 entrò finalmente nella compagnia del grande Ermete Novelli, fino a divenirne appena pochi anni dopo primo attore. Nel 1900 divenne primattore della compagnia Talli-Gramatica. Iniziò la sua luminosissima carriera accanto a grandi attori del teatro italiano, come Emma Grammatica, Lyda Borelli e Wanda Capodaglio. Fu il superbo interprete di Wilde, Sardou, Shakespeare, Brison, Guitry, D’Annunzio e Pirandello. Negli ultimi anni partecipò a spettacoli diretti in prevalenza da giovani e nuovi registi, come Giorgio Strehler e Luchino Visconti. Prima di uscire dalla scena e dalla vita ebbe la consolazione di una trionfale tournée a Parigi e a Londra. Aveva 82 anni quando sorprese i teatri inglesi nell’ultima sua tournée. Aveva in cartellone Enrico IV, suo cavallo di battaglia, e Tutto per bene di Pirandello. A dispetto degli anni e della salute, la sua interpretazione fu fresca, moderna e affascinante. Virtuoso della recitazione, affidata quasi soltanto alla magia della sua voce, fu l’attore che forse meglio documentò il periodo in cui visse e recitò. Rispetto ai grandi attori italiani della generazione a lui precedente, Ruggeri si distinse per un approccio decisamente più moderno al personaggio, caratterizzato da una recitazione più controllata e pacata, sebbene ricca di lunghe pause e parole mormorate, attenta a rispettare puntigliosamente il testo. Di carattere schivo e riservato, Ruggeri rivelava sulla scena un temperamento istintivo e un’energia naturalmente potente, che insieme alla cultura e all’educazione classica sono gli elementi costitutivi di una personalità singolare e le premesse del suo successo.(dal web)

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