Toscana, Casentino, Petrarca, Daedalus, Lo Parco, Bologna

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F. LO PARCO

 

 

 

 

IL PETRARCA NEL CASENTINO

E LA RICOGNIZIONE DI "DAEDALUS"

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Roma, Rivista d'Italia (estr.), 1906

 

Cm.24, pp. 23 (pagine numerate da 1 a 18 e da 613 a 617), bross. edit. (sciupata)

 

 

 

Interessante edizione antica e d'epoca,

 inusuale studio relativo all'adolescenza del PETRARCA nel territorio nativo (Casentino, Arezzo), con anche riferimenti alla IV Egloga intitolata "Daedalus" in cui Tirreno (lo stesso Petrarca) descrive a Gallo la regione in cui gli era stata data, donata la cetra di poeta;

edizione di interesse filologico e bibliografico, con anche molte annotazioni o chiose a matita del vecchio proprietario, probabilmente il prof. Lorenzo Mascetta Caracci, noto studioso del Petrarca, al quale questa pubblicazione è stata donata, con anche dedica manoscritta autografa del Lo Parco;

 

 

con all'interno anche numerose citazioni relative ad eventi o personaggi o località varie, tra cui Tommaso Caloria da Messina, Virgilio, Dante, Casentino, festa di San Luca, Azzo Visconti, Passerino dei Buonacossi, battaglia di Zappolino, Bologna, Bertrando del Poggetto, Griffoni,...

 

 

DI INTERESSE STORICO-LOCALE, LETTERARIO, FILOLOGICO, BIBLIOGRAFICO

rara edizione originale, un solo esemplari noto nel sistema bibliotecario nazionale.

Modesta conservazione generale, segni e difetti d'uso e d'epoca, sparse fioriture, piegature e sgualciture, strappetti o difetti vari marginali,  esemplare slegato e parzialmente sciolto, con dorso rotto e pubblicazione staccata a livello della discontinuità di numerazione delle pagine, ossia la numerazione delle pagine è normale e coerente dalla prima pagina alla pagina 18, mentre le successive pagine portano una numerazione molto discordante ossia seguono le pagine numerate da pag. 613 a pag. 617, forse per un errore di numerazione delle pagine (essendo la trattazione del testo apparentemente continuativa ossia senza lacune) oppure numerazione dovuta al fatto che lo scritto possa essere stato pubblicato in due fascicoli diversi della Rivista d'Italia (della quale è uno estratto);

comunque l'esemplare appare essere completo, e conforme all'unico esemplare simile presente in una biblioteca pubblica, inventariato come consistente di 23 pagine totale, e come il nostro, con l'ultima pagina 617;

esemplare meritevole eventualmente di rilegatura.

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