Umorismo, Satira, Costume, Le Donne E Il Matrimonio, Gelosia, Tradimenti, Seduzione

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GIOVANNI DELLA CASA

 

 

 

SE S’ABBIA DA PRENDER MOGLIE

 

 

 

Firenze, Felice Le Monnier, 1944

 

Cm.16, pp.226, bross.edit.

 

 

Interessante edizione, 

volume scherzosamente dedicato a stampa “A Pietro  Pancrazi, ostinato nel non volerla prendere”; 

quello che l’autore qui intende risolvere con arguzia e spirito è un problema molto antico, di cui si interessarono già Greci e Latini, e proprio ad essi si fa esplicito riferimento, riportando la loro opinione in proposito;


assodata la difficoltà di risolvere il problema, si portano avanti diverse tesi con ragionamenti fondati;

si sostiene: che i matrimoni non sono necessari né a conservare né ad accrescere il genere umano, né necessari a conservare lo stato, della difficoltà di poter anche solo stabilire una amicizia duratura con le donne, della leggerezza con la quale vogliono spesso contrarre il vincolo del matrimonio;

poi si parla di seduzione maschile, di gelosia, dell’angoscia e dell’avvilimento provato dall’uomo “cornuto”, delle preoccupazioni date dalla famiglia e dal facile rischio di cadere in povertà, fino alla conclusione che non si nega la pubblica utilità dello sposarsi, ma si riserva la libertà di farlo solo ai desiderosi;

 

volume integrato da una illustrazione con il ritratto dell’autore, immagine ispirata ad un dipinto del Tiziano.


DI INTERESSE CULTURALE, LETTERARIO, ANTROPOLOGICO, BIBLIOGRAFICO

 

Buona conservazione generale, segni e difetti d'uso e d'epoca, usuali sparse fioriture o difetti vari marginali.
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